L’amministratore delegato Barletta: «Uno strumento importante nell’emergenza per evitare grandi assembramenti, offriamo aiuto a chi gestisce servizi essenziali». Utenti e clienti potranno prenotarsi da casa con un clic

Nella sanità, sia nel Lazio e che in Lombardia, si lavora per capire come mettere in rete alcuni grandi ospedali Covid che hanno richiesto il servizio: l’obiettivo è organizzare e regolare gli accessi dei pazienti che hanno bisogno di una visita di controllo o di un trattamento che non può essere rinviato, ma anche capire se è possibile gestire il flusso delle emergenze.  Le richieste arrivano da piccoli studi medici, catene della grande distribuzione, farmacie: perché se ridurre i tempi di attesa era utile nella vita quotidiana prima del coronavirus, è diventato fondamentale nell’era del distanziamento sociale, quando evitare assembramenti e file si è rivelato la strategia principale contro la circolazione del contagio da Covid-19. Lo strumento si chiama ufirst, una app che consente ai gestori di servizi pubblici, punti vendita e studi professionali di scandire gli ingressi e agli utenti di prenotarsi con un clic e di essere informati in tempo reale su quando arriva il proprio turno.  Con lo slogan “Mettiti in fila da remoto”, ufirst –  piattaforma nata per semplificare l’accesso ai servizi –  ha deciso di offrire gratuitamente fino al 30 giugno a tutte le strutture aperte al pubblico con un punto di accesso fisico il proprio software ufirst business, partecipando all’iniziativa di “Solidarietà Digitale” promossa dal Ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, in modo da offrire un aiuto fondamentale a uffici ed esercizi commerciali che restano aperti per fornire i servizi essenziali ai cittadini. 

“Da un anno e mezzo serviamo grandi clienti, ma da quando è scoppiata l’emergenza il nostro servizio è diventato ancora più importante e necessario per evitare grandi assembramenti e per evitare di fare aspettare la gente in fila, soprattutto adesso che le previsioni meteo annunciano il ritorno della pioggia e del freddo” spiega l’amministratore delegato Paolo Barletta. “Abbiamo parlato con il Ministero dell’Innovazione, con cui stavamo seguendo una serie di tematiche per cercare di integrare sempre di più la pubblica amministrazione – erano nostri clienti Ferrovie, comuni come quello di Milano, aziende sanitarie e ospedali come il Gemelli e il San Raffaele – e abbiamo pensato che per fare in modo che sempre più persone, più supermercati e più farmacie potessero utilizzare questo strumento fosse necessario renderlo gratuito. Un modo per essere utili nell’emergenza”.  

Da quando nei giorni scorsi è stata lanciata l’iniziativa, racconta, sono oltre 250 i nuovi punti in corso di attivazione: “Il nostro team sta lavorando su tutto il territorio nazionale, dando ovviamente la precedenza al Nord Italia soprattutto nelle aree più colpite. La Regione Lazio lanciato una call alle farmacie per convenzionarsi al fine di gestire i flussi. Ora, con l’indicazione che tutti i servizi bancari devono essere su appuntamento, stiamo cercando di integrare quanti più sportelli possibili per garantire la continuità dei servizi”.  

Ufirst, sottolinea, è uno strumento diverso dalle app che fioriscono in questi giorni. “Sono nati numerosi strumenti last minute per fare sapere alle persone dove c’è più o meno fila, che si basano essenzialmente sulle segnalazioni degli utenti e che offrono una stima dei tempi d’attesa. Noi invece siamo integrati con la struttura e questo consente tra l’altro, come invece accadeva con le vecchie applicazioni, di non creare due diverse file: una virtuale e una reale. Se io vado al supermercato e prendo dal totem il numero 20, la persona che subito dopo di me usa la app prenderà il numero 21 e così via. Il cliente che va sul posto, come una persona anziana magari, non è svantaggiato.  Inoltre la nostra tecnologia è compatibile è compatibile con il 99 per cento dei sistemi salta coda esistenti al mondo”.  Il servizio, sottolinea infine Barletta, sarà gratuito anche per i clienti che abbiano già sottoscritto un contratto e che abbiamo subito un forte impatto: “Chi  ne farà richiesta avrà una estensione per i mesi dell’emergenza”.

Gli operatori interessati possono richiedere l’accesso  inviando una richiesta all’indirizzo di posta solidarieta@ufirst.com. Dopo aver ricevuto l’autorizzazione, sarà sufficiente installare il software e attivarlo. Tempo stimato, non più di 30 minuti. Una volta in funzione, il personale della struttura potrà fare avanzare la fila a distanza dal proprio dispositivo smartphone, tablet o pc semplicemente selezionando i numeri successivi quando l’utente precedente sarà uscito. A loro volta, i clienti dell’esercizio potranno prendere il loro posto in fila direttamente dall’applicazione ufirst (scaricabile su App e Google Play store) senza la necessità di muoversi da casa.