“Voglio scusarmi con i miei 21mila colleghi, che immagino avranno  il cuore spezzato”. Così il chief executive di Thomas Cook Peter Fankhauser si rivolge ai dipendenti rimasti senza impiego, dopo la bancarotta del colosso del turismo organizzato.

Il manager esprime “profondo rammarico” per l’esito di mesi di trattative. “Abbiamo lavorato in modo estenuante per risolvere le questioni in sospeso su un accordo per garantire il futuro di Thomas Cook a dipendenti, clienti e fornitori”, ha dichiarato, riporta TravelMole. “Sebbene un accordo fosse stato ampiamente concordato – ha continuato -, una struttura aggiuntiva richiesta negli ultimi giorni di negoziati ha presentato una sfida che alla fine si è rivelata insormontabile. Vorrei scusarmi con i milioni di clienti, i dipendenti e i partner”.
“Questo – ha concluso – è un giorno triste per l’azienda che ha aperto la strada ai pacchetti turistici e ha consentito di viaggiare a milioni di persone in tutto il mondo”.

Articoli di approfondimento