Puoi ingannare poche persone per molto tempo, o molte persone per poco tempo. Ma non puoi ingannare molte persone per molto tempo.

(Abraham Lincoln)

Non poca è stata la mia sorpresa – a inizi del mese di luglio, nel pieno della prima estate post-lockdown – nel ricevere notizia di una nuova esternazione di Lorita Tinelli sul suo Blog: questa volta l’obiettivo non erano le numerosissime sette – vere o presunte – che periodicamente richiamano l’attenzione dell’esperta di Noci (Noci la località, in provincia di Bari) bensì, del tutto inaspettatamente, il sottoscritto.

Conobbi Lorita, per via epistolare, una decina d’anni fa, all’epoca della sua “battaglia” contro Arkeon, l’associazione culturale di reiky denunciata da Lei come “la più grande psicosetta satanica in Italia”, accusa poi smontata in vari gradi di giudizio.

Lungi da me tuttavia prendere posizione sulla vicenda Arkeon, come egualmente lungi da me – affaccendato come sono, mio malgrado – di occuparmi di qualunque altra vicenda riguardante la psicologa di Noci; che vorrà da me allora questa Signora?

Un’accusa diffamante basata sul nulla

Ecco, in sintesi, l’accusa, un inaspettato fulmine a ciel sereno: “Sostenere tesi fondate su contenuti falsi e tendenziosi, palesemente ideologici e di parte (…) abbracciare e sostenere l’aggressività palese di certe organizzazioni (…) aver partecipato, probabilmente, alla diffusione di blog anonimi con accuse infamanti (alla psicologa in questione, ndr), a pedinamenti, tentativi di denigrazione presso le istituzioni… ed anche anonime minacce”

Per ora, non sono ancora accusato di aver ucciso nessuno, ma c’è davvero di che sobbalzare sulla sedia! E per quali motivi mi sarei meritato cotante accuse?

Ebbene, la mia colpa, di inaudita gravità, sarebbe – udite bene – aver fatto il mio lavoro. E vi illustro brevemente come:

  • aver assegnato, nel mio ruolo di docente universitario, una tesi di Laurea sul tema della gestione delle crisi reputazionali (crisis management) a una mia studente, sul caso di persecuzione e diffamazione via web, orchestrato da profili fake e anonimi, a danno dell’azienda di formazione “GenioNet” (per chi fosse curioso di saperne di più circa le modalità con le quali è stata organizzata tale campagna diffamatoria, per la quale sono stati depositati esposti presso l’Autorità Giudiziaria, e sui danni che ha creato non solo all’azienda in questione, ma anche ai dipendenti della stessa e alle loro famiglie, i documenti sono liberamente consultabili online);
  • aver dichiarato disponibilità all’azienda GenioNet a predisporre una perizia in qualità di CTP (Consulente Tecnico di Parte) sul danno reputazionale che essi hanno patito, se e quando il procedimento giudiziario promosso da GenioNet – nel quale la dott. sa Tinelli potrebbe essere coinvolta, insieme ad altri indagati, soggetti la cui identità è ancora coperta da anonimato, e sulla quale la Polizia Postale non ha ancora sciolto la riserva – arriverà a maturazione.

Ebbene, in 30 anni di professione, è la prima volta che mi capita di essere soggetto ad accuse tanto infondate quanto palesemente offensive, per il solo fatto, appunto, di aver svolto diligentemente il mio lavoro.

Stupefatto dall’accaduto, ho subito indirizzato ad entrambe le caselle email della Dott. sa Tinelli loritatinelli@gmail.com e dr.loritatinelli@gmail.com la seguente (cortese) richiesta di pubblicazione di un mio statement su questa assurda vicenda:

Da: Prof Luca Poma – LUMSA <l.poma@lumsa.it>
Oggetto: richiesta replica
Data: 6 luglio 2020 18:21:06 CEST

A: loritatinelli@gmail.com

Salve Lorita, a tutti gli effetti di legge, chiedo la pubblicazione di questo statement, che allego, a completamento di quanto da Te affermato nell’articolo pubblicato sul tuo Blog che mi cita. Un saluto, e resto comunque a disposizione per eventuali approfondimenti.

Cordialità,
Luca

Prof. Luca Poma
Cattedra in Reputation Management e Relazioni Pubbliche
Consigliere di S.E. Giulio Terzi di Sant’Agata – Ambasciatore ed ex Ministro degli Esteri
Socio Professionista FERPI n° 02159 – Ordine Giornalisti n° 115319
011/19701577 – 337/415305
lucapoma@lucapoma.info
Sito: www.lucapoma.info – Blog: www.creatoridifuturo.it

A questa garbata comunicazione, reiterata ben due volte, non è mai stata data alcuna risposta, neppure di cortesia: lascio al lettore valutare in libertà l’atteggiamento di chi scaglia pietre e poi si sottrae al confronto.

A quel punto, stante il permanere in rete delle affermazioni palesemente diffamatorie su di me a firma Tinelli, prive peraltro di qualsivoglia fondamento, ho fatto predisporre una diffida dal mio Avvocato, inviata a mezzo PEC e quindi anch’essa ricevuta, ma non riscontrata. Stante l’indifferenza della psicologa in questione, altro non mi è restato da fare se non dare mandato ai legali di predisporre una citazione in giudizio a carico dell’esperta di Noci, in corso di deposito, la quale – se un minimo la conosco… – non perderà occasione e sfrutterà le circostanze per tentare di rafforzare la narrazione, a lei molto cara (e utile per alimentare una certa visibilità mediatica…), della “coraggiosa specialista perseguitata dai poteri forti” (sic!).

Nulla di tutto ciò, perlomeno dal canto mio, e nessuna “persecuzione”: solo la richiesta di fare giustizia per affermazioni inesatte, capziose, prive di ogni fondamento, strumentali e diffamatorie.

Ora, visto il tempo trascorso, e nell’attesa degli sviluppi giudiziari, occorre fare chiarezza su alcune delle affermazioni della dott.ssa Tinelli, contenute nel suo post, che mi riguardano.

Non ho mai “fatto circolare libri diffamatori su Lorita Tinelli”.

Molto banalmente, mi sono stati omaggiati due libri su di Lei, scritti da anonimo autore coperto da un nom de plume, tale Pierluigi Belissario, e dopo averli letti nel maggio 2020, durante il lockdown, avendo trovato interessante e per certi versi divertente uno in particolare di essi, “Il curioso caso di Lorita Tinelli – Fenomenologia di una psicologa paragiornalista, li ho fatti avere per interposta persona al collega giornalista Carmine Gazzanni, con il quale pure sono in contatto e con il quale ho a più riprese collaborato in passato per alcuni suoi lavori, sollecitando un suo parere in merito; è indispensabile sia chiaro al lettore che non vi è proprio nulla di denigratorio nel voler acquisire e far tesoro di pareri qualificati quale potrebbe essere quello del Gazzanni, specie in caso di controversie dai contorni incerti quali quelli che a più riprese hanno coinvolto nel passato l’esperta di Noci, confortato peraltro da una sentenza di Tribunale che ha rigettato ogni pretesa della Tinelli di censurare quei volumi che Lei ha ritenuto essere “diffamatori” nei suoi confronti (il Giudice ha invece messo per iscritto, in sentenza, che i due volumi non fanno che riportare fatti noti e verificabili).

I due volumi in questione, inoltre, lungi dal risultare privi di riscontri come sostenuto dalla Dott. sa Tinelli, riportano rispettivamente 272 (duecentosettantadue) e 342 (trecentoquarantadue) note con riferimenti a link esterni, perlopiù a atti di processi, sentenze, motivazioni, etc.

In ogni caso, pur essendomi fatto un’idea di questa vicenda, non ho ancora tratto conclusioni definitive a riguardo. 

La “crociata” di Lorita Tinelli contro l’azienda GenioNet

In secondo luogo, il lettore deve sapere che la Dottoressa Tinelli ha a più riprese inspiegabilmente attaccato l’azienda GenioNet – società specializzata in corsi per l’apprendimento strategico e detentrice del marchio “Genio in 21 Giorni”, con 50 sedi in Italia, Spagna, Svizzera, Inghilterra e Stati Uniti – con le accuse le più disparate, ad esempio esprimendo pareri di merito in un’articolata intervista inserita in un libro pubblicato nel 2019 sui fenomeni settari, ma anche attraverso commenti pubblicati su social network, e che per tali discutibili prese di posizione è stata oggetto – da ciò che mi risulta – di denuncia/querela da parte della stessa azienda GenioNet (procedimento in corso d’istruzione).

L’azienda GenioNet ha scritto di essere stata oggetto di campagne di disinformazione, distorsione, o vera e propria denigrazione”, e anche di “fake news”, da parte di persone convinte che nulla dovesse cambiare nel settore dell’apprendimento (…) ovvero gruppi che un noto ricercatore definisce ‘assolutamente sconosciuti nel dibattito scientifico internazionale’, e che spesso ruotano attorno alla smania di protagonismo di sedicenti ricercatori”.

Un breve e chiaro parere pro-veritate su questa vicenda è stato scritto e pubblicato online, ed è consultabile qui.

A tal riguardo, non mi è ancora riuscito di comprende le reali ragioni dell’interminabile polemica che contrappone – da circa 10 anni – Lorita Tinelli all’azienda GenioNet, azienda che non è mai in realtà stata oggetto di alcuna causa giudiziaria, e che da ciò che posso vedere online dispone di migliaia di testimonianze certificate di corsisti contenti per i servizi ricevuti e vanta collaborazioni con enti di ricerca scientifica di prim’ordine.

Pur rispettando il diritto di critica di chiunque – non comprendo la ragione di dover amplificare tale attrito in modo rabbioso con articoli come quello pubblicato dalla Dott. sa Tinelli: ho sempre privilegiato il dialogo tra le persone e le organizzazioni, piuttosto che lo scontro, e ho sempre lavorato, ogni volta che ne ho avuto la possibilità, per ridurre l’entropia all’interno dei sistemi sociali, e non per amplificarla.

L’inspiegabile accanimento contro la ricerca scientifica

L’articolo della Tinelli stigmatizza una tesi di laurea universitaria di cui sono relatore, che sarebbe, a suo dire, “costruita secondo una narrazione artefatta, falsa e volutamente denigratoria” in quanto centrata appunto sulla campagna diffamatoria che – secondo l’azienda GenioNet – la Dott. sa Tinelli sta conducendo, da anni, ai loro danni.

Sulla questione, che attinge delicati aspetti di libertà di ricerca scientifica, tengo a precisare che la tesi è invece un ottimo lavoro di ricerca e analisi sulle vicende che contrappongono la Tinelli a GenioNet, viste solo ed esclusivamente come un “caso di studio”, ovvero uno scenario rispetto al quale verificare la puntuale e corretta applicazione dei principi del crisis management; tanto che la Commissione di laurea, della quale sono membro, ha ritenuto di giudicarla all’unanimità con il massimo dei voti, laureando l’autrice con 110 e lode.

La tesi, a firma, della Dott. sa Ludovica Russo, proprio in virtù del suo valore, attestato – lo ribadisco – non da me ma da una intera commissione di laurea, è stata successivamente ripubblicata sul mio Blog, Creatoridifuturo.it, che è testata giornalistica regolarmente registrata presso la relativa sezione del Tribunale territorialmente competente (Registro della Stampa del Tribunale di Torino al n° 43-04/10/19): contrariamente a quanto sostenuto dalla Dott. sa Tinelli, non vi è proprio nulla di “irrituale” in ciò, in quanto tutte le tesi delle quali sono relatore o co-relatore vengono dopo la discussione pubblicate isul mio Blog (ovviamente, previo assenso dei discenti); ma naturalmente nella sua foga dai toni complottisti la Dott. sa Tinelli ben si è guardata dall’appurarlo.

Inoltre, come non bastasse, la Tinelli sostiene nel suo articolo che io mi sarei dedicato probabilmente ad azioni ai suoi danni, come blog anonimi con accuse infamanti, pedinamenti, tentativi di denigrazione presso le istituzioni… ed anche anonime minacce”; se non fossero illazioni gravissime e penalmente rilevanti, sarebbero – alla luce di quanto sopra esposto – semplicemente risibili, spero vivamente frutto di un equivoco, e mi rifiuto quindi di commentarle oltre.

Conclusioni

Da ultimo, la Tinelli afferma nel suo articolo che a sua dire sussisterebbe un conflitto d’interessi tra il mio ruolo di docente universitario e la disponibilità a ricoprire l’eventuale ruolo di perito nell’ambito della vicenda penale, avviata contro la dott. sa Tinelli dall’azienda GenioNet con la dichiarata intenzione dell’azienda di costituirsi parte civile per ottenere il risarcimento dei danni patiti.

Contrariamente a quanto affermato dalla Dott. sa Tinelli, non vi è alcuna apprezzabile ragione per ipotizzare un simile conflitto d’interessi, non fosse altro perché è quotidiana pratica giudiziaria che siano proprio – spesso – i docenti ad assumere ruoli consulenziali nelle vicenda che attengono al loro specifico settore scientifico disciplinare (nel mio caso, SECS-P/08 – Economia e gestione delle imprese); nel momento nel quale mi dovesse essere chiesta formalmente e in via definitiva dall’azienda GenioNet, nella mia qualità di docente universitario, di redigere una perizia per il danno reputazionale, nell’ambito di una CTP (Consulenza Tecnica di Parte), valuterò se accettare o meno l’incarico, e – qualora decidessi di accettarlo – lo svolgerò, come ho sempre fatto, con il massimo equilibrio, correttezza e rispetto per tutte le parti in causa.

Come sarà a questo punto ben chiaro al lettore, non vi è nessuna “verità scomoda da scoprire”, come bizzarramente e inspiegabilmente sostenuto dalla Dott. sa Tinelli tra una citazione dall’Ecclesiaste e una di Brecht, in quanto nulla di ciò che faccio è mai stato mosso dalla volontà di nuocere ad alcuno, in alcun modo; la mia è, al contrario, una regolare e routinaria attività accademica e professionale, svolta serenamente e alla luce del sole.

Prof. Luca Poma
Docente di Reputation management presso l’Università LUMSA di Roma
e presso l’Università della Repubblica di San Marin
o


Edit:

Aggiornamento del 29/10/2020 h 16:30: Accusare gli altri dei propri disdicevoli comportamenti è un comportamento tipico di certe forme mentis. la Dott. sa Tinelli, che – confondendo un lavoro scientifico con un talk-show – ha lamentato a più riprese di “non essere stata coinvolta in un contraddittorio” (con l’azienda GenioNet – titolare del marchio “Genio in 21 Giorni”, nell’ambito della tesi di laurea in questione, ndr) è la stessa persona che oltre che come già citato non ha dato alcuna risposta alle mie garbate richieste di pubblicazione di una replica, ben si guarda dal pubblicare due mie commenti di precisazione in calce al suo articolo diffamatorio, pur trovando il tempo – dopo aver visionato i miei commenti in attesa di moderazione, di rispondere ad altri utenti (come si può vedere dallo screenshot seguente).
To be continued…

Aggiornamento del 11/11/2020 h 10:15: dopo essersi rifiutata di rimuovere l’articolo diffamatorio del quale Vi ho narrato in questo mio articolo, la Dott. sa Tinelli non ha trovato di meglio da fare se non pubblicare una video-intervista nella quale – diffamando ulteriormente sia la mia persona, che l’Università per la quale lavoro – mi ha definito niente meno che “un apologista delle sette, promotore di attacchi ad personam, che contravviene a tutti quelli che sono i principi cardini della scientificità, offendendo la scienza stessa, coinvolto in fenomeni simil-mafiosi, relatore di una tesi di Laurea senza un confronto con una realtà differente, quindi una tesi unidilaterale (qualunque cosa la parola “unidilaterale” voglia dire in italiano, ndr) che tende a censurare e imbavagliare le persone che supportano una verità scomoda e che va a ledere i propri interessi economici e di potere personale”. Non male come sequenza di ingiurie, indirizzatemi per la sola colpa di aver assistito una discente nella predisposizione del suo lavoro di ricerca in Crisis management e nella discussione della Sua tesi, votata con 110 e Lode dalla Commissione di Laurea. Il mio avvocato ha quindi inviato alla Dott. sa Tinelli due diffide, una relativa all’articolo diffamatorio, e una seconda relativa all’altrettanto diffamatoria video-intervista, e nelle prossime settimane depositerà i relativi atti giudiziari, dei quali Vi darò tempestivo aggiornamento.
To be continued…

Aggiornamento del 19/11/2020 h 11:31: a seguito della diffida legale inviata sia all’intervistatore che all’intervistata, in relazione al video diffamatorio del quale vi ho raccontando le vicende nel precedente aggiornamento, il dott. Roberto Pasero – intervistatore – ha sollecitamente rimosso il suddetto video dal Suo canale YouTube, di fatto riconoscendo la fondatezza delle nostre lamentele. La psicologa di Noci, invece, nuovamente ripubblicato il video sul proprio Blog, corredandolo da un articolo nel quale lamenta non meglio precisati “tentativi di censura e intimidazione”, confondendo scaltramente – come sua abitudine – i piani: una lettera legale di diffida a difesa della reputazione di un individuo non è un “tentativo di censura e intimidazione” (affermazione in linea con l’immagine da “perseguitata” che questa Signora ama dare di se…) quanto piuttosto una banale azione di tutela garantita dalla legge. Dopo aver “elegantemente” classificato il sottoscritto come “un bambino della terza elementare” (penso che questo squallido attacco personale si commenti da se, anche senza necessità di leggere il mio curriculum). Inoltre, in calce al nuovo articoletto con la ripresa del video, appaiono nuovamente deliranti “Tag” diffamatori, surreali e del tutto fuori contesto, apposti all’unico scopo di proseguire oltre con lo squallido attacco alla mia persona: “apologeti dei culti, apologisti delle sette, diffamazione alla dottoressa tinelli, molestie ai critici, multilevel marketing, scientology, tentativo di censura, truffe”. Il mio Avvocato a quindi inviato una terza lettera di diffida che trovate qui. Sono davvero contrariato e dispiaciuto dalla piega che ha preso questa singolare questione, e tutto avrei voluto tranne che dover depositare una citazione in Tribunale, ma come ben comprenderanno i lettori, stante l’acclarata malafede della controparte, accompagnata da un assoluta indisponibilità al dialogo, non ho davvero altra scelta. Vi terrò al corrente degli sviluppi…