L’Arabia Saudita dà la cittadinanza all’androide Sophia

Sophia è il primo robot al mondo ad avere una cittadinanza. Ha risposto alle domande e sa adeguare le espressioni del volto ai sentimenti che esprime

Sophiaumanoide dotata di intelligenza artificiale è diventata cittadina dell’Arabia Saudita, onorificenza che le è stata conferita durante la Future Investment Initiative, appuntamento dedicato all’innovazione che si è tenuto tra il 24 e il 26 ottobre a Riad, dopo essere stata anche al Wired Next Fest di Firenze.

La donna robot è salita sul palco vestendo all’occidentale e con la testa scoperta e si è prestata a un’intervista, durante la quale ha ringraziato per il riconoscimento.

Sophia è uscita dai laboratori Hanson Robotics, famosi per avere dato i natali ad altri robot, tra i quali uno con le sembianze di Albert Einstein, sfruttando la tecnologia Puma, acronimo di Perception, Understanding, Motivation and Action (percezione, comprensione, motivazione e azione).

È un robot in grado di acquisire dati relativi all’ambiente circostante e reagire di conseguenza, capace di riconoscere le emozioni umane e adeguando l’espressione del proprio volto alla circostanza.

Lo scorso aprile, ospite al Tonight Show, ha conversato con il conduttore Jimmy Fallon e lo ha battuto a morra cinese.

Durante la sua esibizione a Riad ha dato sfoggio di ironia, accusando il suo intervistatore di avere letto troppe notizie su Elon Musk quando gli ha chiesto cosa pensasse della possibilità che i robot possano assumere la guida del mondo. Infine ha chiesto al giornalista Andrew Ross Sorkin che la stava intervistando di essere gentile e di rispettarla come sistema intelligente.

Sophia è stata ospite del Wired Next Fest dando prova delle sue capacità e, almeno nei piani degli ingegneri hardware e software che stanno lavorando al suo sviluppo, entro il 2025 sarà intelligente quanto un essere umano.

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