5 step per capire se si sta leggendo una fake news su Facebook

Sui social network è facile imbattersi nelle fake news. Ecco alcuni consigli semplici e immediati per provare a smascherare una bufala

Sentiamo parlare di fake news quotidianamente e ancora più spesso le ritroviamo nel nostro feed di Facebook o condivise con un tweet. Ormai hanno invaso i social network e la loro diffusione sta andando fuori controllo. Come può difendersi un utente di internet? Basta poco, in fondo. Bisogna imparare a condividere la notizie consapevolmente e mettere quindi in atto quello che in gergo si chiama fact checking, ovvero il lavoro di verifica che ogni buon giornalista deve fare per accertarsi che gli avvenimenti citati o i dati usati in un determinato articolo siano veri.

Fare un controllo prima di una condivisione non è affatto complicato. Ecco una guida in 5 passaggi.

1. Appena leggi una notizia che ti sembra clamorosa confrontala. Il modo più immediato è controllare su Google o su altre fonti online se è stata ripresa e se sia veriteria. In alcuni casi vedrai che alcuni siti che si occupano di smascherare bufale ne hanno già parlato e l’hanno già smentita.

2. Se se nessuno ha smentito un fatto, non significa comunque che sia vero.

Guardate in modo scrupoloso il post per capire se c’è qualche anomalia. Se si tratta di un post con un link a un sito, controllate la testata: esistono infatti molti siti di fake news che hanno nomi molto somiglianti a quelli di testate giornalistiche note. Sono creati ad hoc per ingannare la gente che legge distrattamente.

3. Arrivati al punto 3 è ora di metterci un po’ più di tempo e di impegno. Capita spesso infatti di leggere, soprattutto su Facebook, solo notizie con una breve descrizione sotto una fotografia, condivise direttamente da una pagina del social network e senza link esterni.

In questi casi può essere d’aiuto Google con la sua ricerca per immagini.Salvate l’immagine dal contenuto sospetto, andate sul motore di ricerca, cliccate l’icona della macchina fotografica e poi su “carica un’immagine”, quindi inserite la fotografia. Quasi certamente vi apparirà l’immagine con la reale descrizione.

4. Attenzione alla data della notizia. Spesso a una notizia vera vengono affiancate immagini altrettanto vere ma che non si riferiscono a una news. In questo caso potete sempre provare a inserire l’immagine su Google come spiegato nel passaggio precedente o se preferite potete utilizzare Tine Eye,un sito che permette non solo di scoprire di che immagine si tratta ma anche quando e su quale sito è stata utilizzata online.

5. Se avete controllato tutto quanto sopra allora provate a verificare se davvero la fonte è attendibile e cliccate sul link della notizia, nel caso si tratti di un page post link, o sulla pagina che ha condiviso il contenuto, nel caso si tratti di un testo con immagine. Nel primo caso guardate bene in che tipologia di sito vi trovate, cercate se ci sono i credit del sito web, se si tratta di una testata giornalistica e quali sono le altre notizie che sono condivise. Se sono tutte sensazionalistiche e non vedete credit in chiaro potreste essere di fronte a un  sito di bufale. Lo stesso vale per la pagina Facebook.

Ecco cosa fare per evitare il diffondersi di bufale e notizie false, che alimentano sciacallaggi mediatici e, ancora peggio, fanno guadagnare chi crea notizie false a tavolino.

Come avrete notato, vi consigliamo di cliccare sulla notizia soltanto arrivati al quinto step. Perché? Per evitare di far guadagnare chi lucra sulle fake news. Questi siti guadagnano grazie al grande numero di visualizzazioni che riescono a ottenere. In media il guadagno che possono ottenere è di 2 euro ogni mille visualizzazioni e, grazie anche ad una condivisione spensierata, una bufala può essere letta anche da 500.000 persone, portando un guadagno di 1.000/1.500 € a chi le ha pubblicate.

Ogni volta che condividiamo una notizia sulla nostra bacheca di Facebooko su Twitter, contribuiamo da una parte alla diffusione di informazione sbagliata e dall’altra ad aumentare i guadagni di chi questa disinformazione la cavalca. Se vi è capitato erroneamente di condividere una fake news rimuovete il contenuto così da impedire che altre persone leggendola facciano come voi e clicchino “share” alla leggera, potrà sembrare un’azione da poco ma la grande visibilità che queste notizie ricevono è formata proprio da tanti piccoli share inconsapevoli.