Cassette riutilizzabili

È partita alcune settimane fa al CAAT (Centro Agro Alimentare di Torino) la sperimentazione di Oikos, un progetto che prevede l’introduzione di cassette riutilizzabili nella filiera agroalimentare per abbattere la produzione di rifiuti dovuti agli imballi a perdere dell’ortofrutta (cartone, legno o plastica). Questo fenomeno è stimato in 55.000 tonnellate ogni anno in Piemonte, di cui circa 15.000 nella sola città di Torino.


Il sistema Oikos crea un circolo virtuoso tra produttori ortofrutticoli, grossisti e commercianti/ambulanti attraverso l’utilizzo di un nuovo tipo di cassetta realizzata in polipropilene vergine resistente, comoda da trasportare, durevole nel tempo e riutilizzabile.
Il circuito Oikos prevede tre passaggi: il produttore ortofrutticolo consegna al grossista la merce suddivisa nelle cassette riutilizzabili precedentemente noleggiate da Oikos; il grossista vende all’ambulante o al commerciante la merce e comunica ad Oikos il numero di imballi consegnati; quando torna al CAAT per acquistare le merci, l’ambulante o il commerciante riconsegnano le cassette vuote che saranno riaffittate al produttore ortofrutticolo e il circolo virtuoso ricomincia.
Gli obiettivi di lungo periodo sono ambiziosi: movimentare circa 4 milioni di colli nel 2018, e superare i 10 milioni nel 2019 fino a raggiungere, nel giro di quattro anni, 50 milioni di colli, la metà di quelli che annualmente transitano al CAAT. La soglia del 50% di cassette riutilizzabile consentirebbe di ottenere benefici sia dal punto di vista ambientale, sia dal punto di vista economico: minori rifiuti da imballo prodotti dal commercio di ortofrutta e quindi minori costi per la pulizia delle aree mercato; riduzione di 19 milioni di Kg di CO2 immessa nell’atmosfera ogni anno; 66 milioni di Kwh di energia elettrica risparmiata ogni anno; 125 mila alberi l’anno salvati, pari a 250 ettari di bosco; 800 autoveicoli tolti dalla circolazione ogni anno.

Cosa c’è di nuovo
Un esempio di processo virtuoso che rende concreto il concetto di economia circolare e che contribuisce in modo innovativo alla tutela dell’ambiente. Ma Oikos è anche un esempio di come si può sviluppare una nuova opportunità di business puntando sull’innovazione e la sostenibilità ambientale. Accanto ai benefici per la comunità, Oikos garantisce un sistema di incentivi a tutti gli attori coinvolti: un Bonus Tari, pari a 4 centesimi per ogni cassetta movimentata nel corso dell’anno, riservato agli operatori che svolgono la loro attività nella città di Torino. A questo si aggiunge un Bonus Oikos e cioè un incentivo logistico per ogni cassetta riconsegnata al deposito presso il CAAT.

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